Come cambiare DNS su PC, smartphone e router senza errori

6 ottobre 2026

Il server DNS non risponde. Prova a cambiare DNS, riavviare il router o svuotare la cache per risolvere il problema di connessione.

Indice

Quando vuoi cambiare DNS, di solito cerchi una soluzione a un problema concreto: pagine che si aprono lentamente, siti irraggiungibili o un controllo maggiore sulle richieste inviate dal dispositivo. La procedura varia tra computer, smartphone e router, e scegliere il server giusto conta quanto inserirlo correttamente. Qui trovi i passaggi pratici, i DNS pubblici più usati e i controlli da fare se la connessione non migliora.

La scelta del DNS dipende dal dispositivo e dall’obiettivo

  • Cloudflare punta su rapidità e privacy, con 1.1.1.1 e 1.0.0.1.
  • Google Public DNS usa 8.8.8.8 e 8.8.4.4 ed è semplice da configurare.
  • Su Android 9 e versioni successive puoi usare il DNS privato tramite nome host.
  • Su iPhone la modifica vale normalmente per la singola rete Wi-Fi.
  • Nel router l’impostazione si estende a tutti i dispositivi collegati, ma può interferire con filtri e controlli del provider.

Che cosa cambia davvero modificando i DNS

Il DNS è il servizio che trasforma un nome come un sito web in un indirizzo IP, cioè il riferimento numerico utilizzato dalla rete per raggiungere il server corretto. Se il DNS del provider risponde lentamente o presenta un errore, il browser può mostrare un sito irraggiungibile anche quando la connessione funziona.

Passare a un resolver pubblico può rendere più rapida la risoluzione del nome e aiutare quando alcuni domini non vengono trovati correttamente. Non aspettarti però un aumento della velocità della fibra o del 5G: il DNS riduce soprattutto il tempo iniziale necessario per trovare il sito, non la banda disponibile durante il download.

Io considero il cambio utile soprattutto in tre casi. Il primo è un problema intermittente con i DNS del gestore, il secondo riguarda la necessità di usare un resolver con funzioni di sicurezza o filtraggio, il terzo è una rete domestica in cui voglio applicare la stessa impostazione a computer, smart TV e dispositivi mobili.

Quale server DNS scegliere tra le alternative più note

Non esiste un DNS migliore in assoluto per ogni zona d’Italia. La latenza dipende dalla posizione dei server, dall’operatore e dal percorso della rete. Per questo, dopo la configurazione, conviene verificare il risultato sul proprio collegamento invece di fidarsi soltanto della reputazione del servizio.

Servizio DNS primario DNS secondario Quando può avere senso
Cloudflare 1.1.1.1 1.0.0.1 Uso generale, rapidità e impostazione semplice
Google Public DNS 8.8.8.8 8.8.4.4 Compatibilità ampia e affidabilità
Quad9 9.9.9.9 149.112.112.112 Blocco di numerosi domini associati a minacce

Cloudflare offre anche resolver con filtraggio familiare, mentre Quad9 è interessante per chi preferisce un approccio orientato alla protezione da domini malevoli. Google è spesso una scelta pratica quando si vuole una configurazione conosciuta e compatibile con quasi tutti i router.

La privacy merita una precisazione. Cambiare DNS non equivale a usare una VPN: il resolver può vedere le richieste DNS, mentre il resto del traffico segue il normale percorso della connessione. Inoltre, siti e applicazioni possono utilizzare meccanismi propri come DNS over HTTPS, VPN integrate o resolver incorporati, rendendo meno efficace la modifica locale.

Come impostare i DNS su Windows e macOS

Windows 11 e Windows 10

Su Windows puoi modificare il DNS dalla scheda della connessione di rete. Il percorso può cambiare leggermente tra versioni, ma la logica resta la stessa.

  1. Apri Impostazioni e vai su Rete e Internet.
  2. Seleziona Wi-Fi o Ethernet, in base al collegamento attivo.
  3. Apri le proprietà della rete e individua l’assegnazione del server DNS.
  4. Scegli la modalità manuale e attiva IPv4.
  5. Inserisci il DNS primario e secondario, poi salva.

Se la rete usa anche IPv6, non lasciare configurato soltanto IPv4 senza una ragione precisa. Puoi inserire, per esempio, gli indirizzi IPv6 del servizio scelto oppure mantenere IPv6 automatico e controllare che non provochi risposte diverse tra i due protocolli.

macOS

Su Mac il percorso più comune passa da Impostazioni di Sistema, Rete e dalla connessione in uso. Dopo aver aperto i dettagli della rete, entra nella sezione DNS, aggiungi i server con il pulsante “+” e conferma con Applica.

Io preferisco rimuovere temporaneamente i vecchi server soltanto quando sto facendo un test pulito. In caso contrario, macOS può continuare a utilizzare più resolver e il confronto tra una configurazione e l’altra diventa meno chiaro.

Come modificare il DNS su Android e iPhone

Android

Su Android 9 e versioni successive puoi usare la funzione DNS privato, che gestisce le richieste tramite DNS over TLS. Apri Impostazioni, cerca “DNS privato” nella barra di ricerca del sistema, seleziona l’opzione per il nome host del provider e inserisci il valore richiesto.

  • Google Public DNS usa normalmente dns.google.
  • Quad9 usa dns.quad9.net.
  • Per Cloudflare è consigliabile usare il nome host indicato nella documentazione o nell’app ufficiale del servizio.

Il DNS privato è diverso dall’inserimento degli indirizzi numerici nella singola rete Wi-Fi. La prima impostazione può coprire più reti, mentre la seconda riguarda soltanto il collegamento modificato. Una VPN attiva o un’app dedicata alla gestione del DNS può inoltre sovrascrivere questa scelta.

Leggi anche: Traffico Dati Mobile - Come Gestire i Giga e Risparmiare

iPhone e iPad

Su iPhone apri Impostazioni, Wi-Fi, tocca l’icona con la “i” accanto alla rete collegata e seleziona Configura DNS. Passa da Automatico a Manuale, aggiungi gli indirizzi scelti e salva.

Qui c’è un limite che spesso sorprende. La modifica vale per quella rete Wi-Fi specifica e non segue automaticamente il telefono quando passi alla rete mobile o a un altro hotspot. Per una gestione più ampia servono un profilo di configurazione, un’app compatibile o una soluzione DNS cifrata che funzioni a livello di sistema.

Come cambiare i DNS direttamente nel router

Configurare il router è spesso la soluzione più comoda in casa perché estende l’impostazione a smartphone, computer, console e smart TV. Devi accedere al pannello del modem, cercare una voce come Internet, WAN, Connessione o Server DNS e sostituire i valori assegnati automaticamente dal provider.

  1. Collega il computer o lo smartphone alla rete del router.
  2. Apri il pannello di gestione usando l’indirizzo locale indicato sul dispositivo o nel manuale.
  3. Accedi con le credenziali amministrative.
  4. Cerca le impostazioni WAN o Internet.
  5. Imposta DNS primario e secondario, quindi salva.
  6. Riavvia il router se il pannello lo richiede.

Non tutti i modem forniti dagli operatori permettono di modificare quei campi. Alcuni mostrano i DNS ma li sovrascrivono dopo il riavvio, altri nascondono completamente l’opzione. In questo caso puoi intervenire sui singoli dispositivi oppure usare un router personale collegato a quello del provider, verificando prima la modalità di connessione richiesta.

La configurazione centralizzata ha anche un compromesso. Un DNS alternativo può entrare in conflitto con filtri parentali, sistemi antiphishing, servizi IPTV o assistenza tecnica del provider. Prima di sostituire i valori, annota quelli originali: tornare indietro richiede pochi secondi e può evitarti diagnosi inutilmente complicate.

Come verificare se la modifica ha funzionato

Dopo il salvataggio non basta controllare che un sito si apra. Il dispositivo potrebbe usare ancora una risposta memorizzata nella cache oppure un’app potrebbe ignorare il resolver configurato. Riavvia la connessione Wi-Fi, chiudi e riapri il browser e, se serve, riavvia il dispositivo.

Su Windows puoi eseguire il comando ipconfig /flushdns dal Prompt dei comandi per svuotare la cache DNS. Su macOS e smartphone è normalmente sufficiente disconnettere e riconnettere la rete, anche se un riavvio completo resta il test più semplice quando il comportamento sembra incoerente.

Per un controllo più affidabile verifica tre aspetti:

  • un sito che prima risultava irraggiungibile;
  • la velocità con cui iniziano a caricarsi più domini diversi;
  • l’accesso ai servizi locali, alle stampanti e alle app della rete domestica.

Se la navigazione peggiora, torna alla configurazione automatica. Il problema può dipendere dalla distanza dal resolver, da un guasto temporaneo, da IPv6 configurato in modo diverso oppure da un filtro applicato dalla rete. Io eviterei di cambiare cinque servizi in un’ora: prova un solo provider, misura il comportamento e conserva una nota dei valori usati.

La configurazione più equilibrata per una rete domestica

Per un uso generico partirei da Cloudflare o Google, scegliendo quello che offre la risposta più rapida sulla propria linea. Se la priorità è ridurre il rischio di raggiungere domini pericolosi, prenderei in considerazione Quad9, sapendo che qualche sito legittimo potrebbe essere filtrato per errore e che nessun DNS sostituisce antivirus, aggiornamenti e prudenza.

La regola pratica è semplice: imposta il servizio sul router se vuoi una gestione uniforme, sul singolo dispositivo se devi fare una prova o hai bisogno di eccezioni. Se il problema riguarda soltanto una rete mobile, invece, la modifica del Wi-Fi non sarà sufficiente e dovrai intervenire sulle impostazioni del telefono o utilizzare una soluzione compatibile con la connessione cellulare.

Un DNS diverso può risolvere un problema reale, ma non è una cura universale per una rete lenta. La scelta migliore è quella che offre stabilità, tempi di risposta coerenti e compatibilità con i servizi che usi ogni giorno, mantenendo sempre la possibilità di ripristinare i valori automatici.

Domande frequenti

Cloudflare usa 1.1.1.1 e 1.0.0.1, Google Public DNS 8.8.8.8 e 8.8.4.4, mentre Quad9 usa 9.9.9.9 e 149.112.112.112. Cloudflare e Google sono adatti all’uso generale, mentre Quad9 può bloccare molti domini associati a minacce. La latenza dipende comunque dalla zona, dall’operatore e dal percorso della rete.

No. Un DNS alternativo può ridurre il tempo necessario per trovare un sito e aiutare quando il resolver del provider risponde lentamente o presenta errori, ma non aumenta la banda disponibile durante il download.

Su Android 9 e versioni successive il DNS privato usa un nome host e può coprire più reti, per esempio dns.google o dns.quad9.net. Su iPhone la configurazione manuale vale normalmente solo per la singola rete Wi-Fi selezionata e non segue il telefono sulla rete mobile o su un altro hotspot.

Il router è utile se vuoi applicare la stessa impostazione a computer, smartphone, console e smart TV. Dopo il salvataggio, riconnetti la rete e controlla un sito prima irraggiungibile, i tempi di apertura di più domini e l’accesso ai servizi locali. Se la navigazione peggiora, ripristina i valori automatici e considera possibili conflitti con IPv6, filtri o servizi del provider.

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Gianfranco Greco

Gianfranco Greco

Mi chiamo Gianfranco Greco e ho accumulato 15 anni di esperienza nel campo della tecnologia mobile, dei servizi e della connettività. La mia passione per questo settore è nata fin da giovane, quando ho iniziato a esplorare il mondo dei dispositivi e delle reti. Da allora, mi sono dedicato a semplificare argomenti complessi e a fornire informazioni chiare e aggiornate ai lettori. Scrivo su temi che spaziano dall'evoluzione delle reti 5G alle ultime innovazioni nel settore della mobilità, sempre con l'obiettivo di aiutare le persone a comprendere meglio come la tecnologia influisca sulla loro vita quotidiana. Mi impegno a verificare le fonti e a confrontare le informazioni, per garantire contenuti utili e precisi. La mia missione è rendere accessibili le informazioni più recenti e rilevanti, affinché tutti possano navigare con sicurezza nel panorama della tecnologia mobile.

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