Devi mandare video, fotografie o documenti troppo pesanti per una normale email, ma non vuoi pagare un abbonamento? Il piano gratuito di WeTransfer resta utile per gli invii occasionali, purché si conoscano bene limiti, tempi di disponibilità e modalità di condivisione. Qui spiego cosa permette di fare, come usarlo da computer o smartphone e quando conviene scegliere un’alternativa.
Il piano gratuito è pratico, ma pensato per trasferimenti occasionali
- Fino a 3 GB per singolo trasferimento.
- 10 trasferimenti oppure 3 GB complessivi in una finestra mobile di 30 giorni.
- I file restano disponibili per 3 giorni con un account gratuito.
- Il destinatario può scaricare i file senza creare un account.
- Il servizio non comprime i contenuti e mantiene la qualità originale.
Che cosa offre il piano gratuito di WeTransfer
La versione senza abbonamento serve soprattutto a spedire file che non entrano negli allegati di posta elettronica. Si possono caricare fotografie, video, PDF, archivi ZIP e materiali di progetto, ottenendo un link oppure inviando il collegamento direttamente via email.
Il limite più importante è di 3 GB per trasferimento. Questo valore è sufficiente per una selezione di foto ad alta risoluzione, una presentazione completa o un video non compresso, ma può diventare stretto con filmati 4K, cartelle di progetto e raccolte molto grandi.
| Caratteristica | Piano gratuito | Cosa comporta |
|---|---|---|
| Dimensione del trasferimento | Fino a 3 GB | File più grandi devono essere divisi o inviati con un piano diverso |
| Quantità disponibile | 10 trasferimenti oppure 3 GB totali in 30 giorni | Il conteggio segue una finestra mobile, non il mese solare |
| Durata del link | 3 giorni | Il destinatario deve scaricare i file entro la scadenza |
| Account del destinatario | Non necessario | Basta aprire il link e avviare il download |
| Qualità dei file | Originale | Foto e video non vengono compressi o ricodificati |
Il dettaglio che crea più confusione riguarda i 10 trasferimenti o 3 GB complessivi. Non si tratta di un nuovo conteggio che si azzera il primo giorno del mese: il sistema considera gli invii effettuati negli ultimi 30 giorni. Se oggi mandi un trasferimento da 2 GB, quella quota torna disponibile solo quando l’invio esce dalla finestra dei 30 giorni.
La velocità non dipende dal fatto che l’account sia gratuito o a pagamento. Conta soprattutto la qualità della connessione, in particolare la velocità di upload di chi invia i file. Per questo un trasferimento da 3 GB può richiedere pochi minuti con la fibra, ma molto di più usando una rete mobile congestionata.
Come inviare file da computer o smartphone
Non serve installare un programma sul computer. Io preferisco usare il browser desktop, perché rende più semplice selezionare cartelle, controllare la dimensione totale e seguire l’avanzamento del caricamento.
- Accedi al servizio e crea o utilizza un account gratuito.
- Aggiungi i file o la cartella da trasferire.
- Scegli se inviare il trasferimento via email oppure generare un link condivisibile.
- Inserisci il messaggio e gli indirizzi dei destinatari, se utilizzi l’invio email.
- Avvia il caricamento e attendi la conferma prima di chiudere la scheda.
Con un trasferimento tramite link, il controllo passa a te. Puoi copiare il collegamento e inviarlo in una chat, in una email o in un sistema di messaggistica aziendale. È la soluzione più comoda quando devi condividere lo stesso materiale con più persone, ma devi considerare che chiunque riceva il link può tentare di scaricare i file.
Da smartphone puoi procedere dal browser mobile oppure usare l’app disponibile per Android e iOS. Per un invio veloce di foto e video, il browser è spesso sufficiente e non richiede spazio aggiuntivo sul telefono. L’app può risultare più comoda quando selezioni spesso contenuti dalla galleria o dalla memoria del dispositivo.
Il destinatario non deve registrarsi. Riceve un collegamento, apre la pagina di download e salva i file sul proprio dispositivo. Questa semplicità è uno dei motivi per cui il servizio funziona bene anche con clienti o persone poco abituate agli strumenti cloud.
I limiti da controllare prima di premere invia
La finestra mobile di 30 giorni
Il limite mensile non segue il calendario. Se effettui due invii il 5 del mese e altri otto il 20, recupererai i primi due slot il 5 del mese successivo e gli altri otto il giorno 20. Nel pannello dell’account puoi controllare quanti trasferimenti e quanti gigabyte restano disponibili.
Questa regola pesa poco a chi invia file una o due volte al mese. Diventa invece un ostacolo per fotografi, freelance, agenzie e piccoli studi che consegnano materiali ogni settimana. In questi casi il piano gratuito può esaurirsi rapidamente anche quando ogni singolo invio rimane sotto i 3 GB.
I file scadono dopo tre giorni
La durata di 3 giorni è sufficiente per un invio concordato, ma non per una consegna lasciata senza avviso. Io indico sempre al destinatario una scadenza precisa e, quando il materiale è importante, chiedo conferma del download.
La scadenza elimina la copia presente sui server, non quella originale sul computer o sul telefono di chi ha effettuato l’upload. Il servizio quindi non deve essere trattato come un sistema di backup. Se una persona perde il file locale dopo la scadenza, il trasferimento non può sostituire una copia di sicurezza.
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La dimensione non è l’unico problema
Un archivio da 2,8 GB rispetta il limite del singolo invio, ma può consumare quasi tutta la quota disponibile nella finestra di 30 giorni. Prima di caricare una cartella, controllo sempre la dimensione totale e rimuovo le copie duplicate: spesso si recuperano centinaia di megabyte senza comprimere inutilmente il materiale.
Quando il servizio gratuito è la scelta giusta
Per un invio sporadico è difficile trovare qualcosa di più immediato. È adatto, per esempio, a chi deve consegnare un video di un evento, una serie di fotografie o un PDF voluminoso senza creare una cartella condivisa permanente.
Funziona bene anche per una collaborazione occasionale. Un designer può inviare una bozza esportata, un insegnante può condividere una registrazione e un privato può mandare documenti a un professionista. In tutti questi casi il limite di tre giorni può diventare persino un vantaggio, perché riduce il tempo in cui il materiale resta online.
La situazione cambia quando il trasferimento diventa parte del lavoro quotidiano. Se devi spedire molti file ogni settimana, conservare i link più a lungo o inviare contenuti oltre i 3 GB, il piano gratuito richiede troppi compromessi. In quel caso conviene valutare un piano a pagamento o un servizio di archiviazione con cartelle condivise, scegliendo in base a frequenza, dimensione e necessità di collaborazione.
| Esigenza | Soluzione più adatta |
|---|---|
| Un invio occasionale sotto i 3 GB | Piano gratuito |
| Consegne ripetute durante il mese | Piano con una quota più ampia |
| File oltre 3 GB | Servizio o piano con limite superiore |
| Accesso ai file per settimane | Spazio cloud o trasferimento con scadenza personalizzabile |
| Lavoro su documenti insieme ad altre persone | Cartella collaborativa, non semplice link di download |
Sicurezza e buone pratiche per condividere file
Un link di trasferimento non equivale a una protezione completa. Se contiene materiale riservato, io evito di condividere il collegamento in gruppi numerosi e lo mando direttamente alla persona interessata. Per documenti davvero delicati preferisco inoltre cifrare l’archivio prima del caricamento e comunicare la password attraverso un canale diverso.
È utile anche controllare attentamente gli indirizzi email. Un errore di una sola lettera può consegnare il file alla persona sbagliata, mentre un link inoltrato può raggiungere destinatari non previsti. Per questo, nei progetti di lavoro, uso un nome chiaro per l’archivio e verifico il contenuto prima dell’upload.
Il servizio conserva i file nella loro forma originale, senza ridurre la qualità di fotografie e video. Questo è un vantaggio concreto per creativi e professionisti, ma significa anche che il trasferimento può essere lento se la connessione in uscita è debole. Quando possibile, consiglio il Wi-Fi stabile o una rete fissa e di non chiudere il browser fino alla conferma finale.
Un’ultima precauzione riguarda le copie. Dopo aver ricevuto conferma del download, il mittente dovrebbe conservare il file originale almeno fino alla conclusione del lavoro. La scadenza automatica del trasferimento è utile per la privacy, ma non protegge da cancellazioni accidentali o da un download incompleto.
La scelta migliore dipende dall’uso che ne fai
Il piano gratuito è una buona risposta per chi deve inviare file grandi solo ogni tanto. Offre caricamento dal browser, download senza account, qualità originale e una procedura semplice, ma impone 3 GB per trasferimento, una quota mobile di 30 giorni e soli 3 giorni di disponibilità.
La mia regola pratica è semplice: per una consegna singola lo userei senza esitazioni; per un flusso di lavoro ricorrente sceglierei invece uno strumento con più spazio, scadenze personalizzabili e gestione stabile dei destinatari. Così il trasferimento resta veloce e comodo senza trasformarsi in un limite proprio quando il file più importante deve ancora partire.