L’aggiornamento Windows 11 non è un semplice riavvio: può significare installare una patch di sicurezza, passare da Windows 10 a Windows 11 oppure aggiornare a una nuova versione del sistema. Nel 2026 la procedura resta gratuita sui dispositivi compatibili, ma richiede alcuni controlli su hardware, spazio disponibile e backup. Qui raccolgo i passaggi pratici, gli errori più comuni e il caso particolare dei Mac.
Le indicazioni essenziali per aggiornare Windows 11 senza sorprese
- Windows 10 è fuori supporto dal 14 ottobre 2025, quindi un PC compatibile dovrebbe passare a Windows 11.
- Per l’installazione servono almeno 4 GB di RAM, 64 GB di spazio, TPM 2.0 e Avvio protetto.
- Il metodo più sicuro è Impostazioni > Windows Update, aspettando che l’upgrade venga proposto dal sistema.
- Prima di iniziare conviene fare un backup dei file, collegare il notebook alla corrente e lasciare spazio libero sul disco.
- Su un Mac Intel il supporto è più complesso, mentre sui Mac con chip Apple serve normalmente una macchina virtuale.

Quale versione di Windows 11 conviene installare nel 2026
Per la maggior parte dei PC già in uso, la versione di riferimento è Windows 11 25H2. Microsoft rilascia inoltre aggiornamenti cumulativi mensili che includono correzioni di sicurezza e miglioramenti, di solito distribuiti il secondo martedì del mese.
Esiste anche Windows 11 26H1, ma non è il normale aggiornamento destinato ai computer esistenti. È una versione ottimizzata per alcune piattaforme hardware di nuova generazione e viene fornita preinstallata su dispositivi selezionati, senza essere proposta tramite Windows Update come upgrade generale.
| Situazione del dispositivo | Cosa fare | Perché conviene |
|---|---|---|
| Windows 10 compatibile | Passare a Windows 11 tramite Windows Update | Windows 10 non riceve più il normale supporto gratuito |
| Windows 11 24H2 | Installare 25H2 quando viene proposta | Si mantiene il PC su una versione supportata |
| Windows 11 già aggiornato | Installare regolarmente le patch cumulative | Si correggono vulnerabilità senza cambiare l’intero sistema |
| PC non compatibile | Valutare upgrade hardware o sostituzione | Si evitano installazioni non supportate e problemi futuri |
Io non forzerei l’installazione di una versione non ancora proposta. Quando Windows Update ritarda l’offerta, spesso esiste un blocco di compatibilità temporaneo legato a driver, firmware o applicazioni installate. Aspettare qualche giorno è generalmente più prudente che utilizzare procedure non ufficiali.
Come verificare se il PC è compatibile
Il passaggio da Windows 10 richiede un dispositivo conforme ai requisiti minimi. Il modo più semplice consiste nell’usare l’app Controllo integrità PC, che verifica automaticamente processore, memoria, TPM, firmware e Avvio protetto.
Leggi anche: Backup iPhone su PC/Mac - La guida completa che funziona
I requisiti da controllare
- Processore da almeno 1 GHz, con 2 o più core, appartenente alle famiglie supportate.
- Memoria RAM di almeno 4 GB.
- Archiviazione con almeno 64 GB disponibili come capacità dell’unità.
- Firmware UEFI con Avvio protetto attivabile.
- TPM 2.0, il modulo di sicurezza usato anche da funzioni come Windows Hello e BitLocker.
- Scheda grafica compatibile con DirectX 12 e driver WDDM 2.0.
- Schermo ad alta definizione superiore a 9 pollici.
Il requisito che crea più confusione è il TPM 2.0. In molti computer recenti il modulo è presente ma disattivato nel firmware. Può comparire con nomi diversi, come Intel PTT, AMD fTPM o Security Device Support, quindi prima di considerare il PC incompatibile controllerei il manuale del produttore.
Per verificare manualmente il TPM, premi Windows + R, digita tpm.msc e controlla la voce relativa alla versione della specifica. Se il TPM è assente o fermo alla versione 1.2, non consiglierei di aggirare il controllo: il sistema potrebbe funzionare, ma senza la stessa affidabilità e con possibili limitazioni negli aggiornamenti.
Come eseguire l’aggiornamento passo dopo passo
Prima di cominciare, salva i documenti importanti su un disco esterno o su un servizio cloud. L’upgrade normalmente conserva file e applicazioni, ma un aggiornamento del sistema è sempre un’operazione delicata e un backup recente fa la differenza se qualcosa va storto.
- Apri Start > Impostazioni > Windows Update.
- Seleziona Verifica disponibilità aggiornamenti.
- Installa prima eventuali aggiornamenti già disponibili per la versione corrente.
- Riavvia il computer se richiesto e controlla di nuovo Windows Update.
- Quando compare Windows 11, seleziona Scarica e installa.
- Accetta le condizioni di licenza e lascia completare i riavvii automatici.
Per un aggiornamento completo metterei in conto 30-90 minuti, con tempi più lunghi sui vecchi hard disk o su connessioni lente. Durante l’installazione non spegnere il PC e, nel caso di un notebook, tienilo collegato all’alimentatore.
Io lascerei anche almeno 20 GB di spazio libero aggiuntivo, pur sapendo che lo spazio effettivamente necessario varia in base alla versione e alla configurazione. Prima di procedere rimuoverei file temporanei, vecchi installer e applicazioni che non uso più.
Se l’upgrade è gratuito dipende soprattutto dall’idoneità del dispositivo e dall’attivazione della licenza esistente. Non servono normalmente costi aggiuntivi per passare da un Windows 10 attivato a Windows 11 sulla stessa edizione, mentre il cambio da Home a Pro segue regole diverse.
Cosa fare quando Windows Update non propone nulla
Un PC può soddisfare i requisiti e non ricevere subito l’offerta. Windows Update distribuisce le nuove versioni gradualmente e può applicare una safeguard hold, cioè una sospensione temporanea per evitare problemi noti su una determinata combinazione di hardware e software.
Comincerei da questi controlli pratici:
- installare tutti gli aggiornamenti disponibili per Windows 10 o per la versione attuale di Windows 11;
- riavviare il PC e ripetere la ricerca degli aggiornamenti;
- controllare che data, ora e connessione Internet siano corrette;
- liberare spazio sull’unità di sistema;
- scollegare periferiche non necessarie, come hard disk USB e dock;
- aggiornare i driver dal produttore del PC, soprattutto chipset, grafica e rete.
Se Windows Update continua a non mostrare l’upgrade, si può valutare l’Assistente installazione di Windows 11, ma solo dopo aver verificato la compatibilità con Controllo integrità PC. Non lo userei per superare i requisiti minimi, perché un’installazione forzata può causare schermate blu, driver mancanti o aggiornamenti non garantiti.
Alcuni errori sono abbastanza indicativi. Il codice 0x80070070 richiama spesso un problema di spazio insufficiente, mentre 0xC1900101 è frequentemente associato a driver incompatibili. In entrambi i casi conviene risolvere la causa prima di riprovare, invece di lanciare più volte la stessa procedura.
Windows 11 su Mac cambia completamente scenario
Un Mac non riceve Windows 11 tramite Windows Update come un normale PC Windows. Su un Mac Intel è possibile usare Boot Camp per installare Windows in una partizione separata, ma la documentazione Apple continua a descrivere ufficialmente il supporto per Windows 10, quindi la compatibilità con Windows 11 va verificata con particolare attenzione.
Sui Mac con chip Apple Silicon, come quelli con processori della serie M, Boot Camp non è disponibile. La strada abituale è una macchina virtuale con Windows 11 per architettura ARM, utile per applicazioni d’ufficio, gestionali e test, ma meno prevedibile con videogiochi, periferiche speciali e software che richiede driver x86 molto specifici.
| Tipo di Mac | Metodo più realistico | Limite principale |
|---|---|---|
| Mac Intel | Boot Camp o macchina virtuale | Requisiti TPM, CPU e supporto driver non sempre garantiti |
| Mac con chip Apple | Macchina virtuale con Windows 11 ARM | Compatibilità variabile con giochi, periferiche e software legacy |
| Uso professionale intensivo | PC Windows dedicato | Richiede un secondo dispositivo, ma offre maggiore stabilità |
La mia regola è semplice: se Windows serve solo per una o due applicazioni leggere, la virtualizzazione è comoda. Se invece servono prestazioni elevate, programmi aziendali con driver proprietari o giochi competitivi, sceglierei un PC Windows compatibile invece di trasformare il Mac in una soluzione piena di compromessi.
La scelta più sicura per il tuo dispositivo
Su un PC Windows 10 compatibile, oggi procederei con l’upgrade ufficiale e manterrei attivi gli aggiornamenti automatici. Su Windows 11 già installato, controllerei regolarmente la versione in Impostazioni > Sistema > Informazioni e non rimanderei a lungo le patch di sicurezza.
La combinazione che riduce davvero i rischi è semplice: backup, spazio libero, driver aggiornati e Windows Update. Se il computer non supera i controlli, meglio investire in un dispositivo supportato o in un aggiornamento hardware sensato, invece di affidarsi a scorciatoie che potrebbero lasciare il sistema senza una protezione affidabile.