Purtroppo, sui social network, troviamo molti che per giocare o perché ci credono veramente, mettono in giro voci allarmistiche sulla tecnologia 5G…

L’ultima, è più stana di tutte, è che il 5G abbia favorito la diffusione del Coronavirus Covid-19 o addirittura che lo abbia “creato”!

Ok, va bene. Ci sta. È una cosa spaventosa… ho bisogno di dare la colpa a qualcuno… ecco, diamo la colpa al 5G che tanto nessuno sa bene cos’è! …

Se ti fa stare bene, va bene… In fondo è un po’ come credere nell’oroscopo…

Però vorrei che si facesse un po’ di chiarezza: Covid-19 e 5G non hanno niente a che fare!!!

E, più in generale, possiamo anche prendere una posizione ancora più netta: il 5G non è dannoso per l’essere umano ne per l’ambiente!

Sono solo onde radio! Guardate questa immagine (fonte Federico Pistono):

Le frequenze 5G sono vanno dai 2.4 GHz ai 72 GHz, e la maggior parte usa il mid-range a 4,2 GHz.

Questa radiazione è 590.000 volte troppo debole per essere ionizzante*, ovvero causare danni al DNA.

I raggi ultravioletti, una parte di quelli che ci becchiamo quando ci esponiamo alla luce del sole, per intenderci, hanno un’azione dannosa per le cellule della pelle, a lungo andare. Ma avete presente “la forza” che ha la luce solare? Vi sembra la stessa sensazione che si ha a stare vicino a un telefonino? No. Neanche un pochino simile. Niente.

E, infatti, migliaia di studi fatti, non hanno dimostrato che le radiazioni non ionizzanti causino danni al corpo umano.

Ciò non vuol dire che abbasseremo la guardia. Continueremo a studiare gli effetti delle onde radio sull’ambiente ma fino a quando non ci sarà una prova scientifica che fanno male, il mio consiglio è di andare avanti e di abbracciare le nuove tecnologie con fiducia.

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il 5G è dannoso

* Vediamo le differenze tra radiazioni ionizzanti e radiazioni non ionizzanti.
Le prime sono nocive per la salute, in quanto possono alterare il DNA dopo lunghe esposizioni ad alti livelli di energia elettromagnetica, e includono i raggi X e una parte dei raggi solari o delle lampade abbronzanti.
Le seconde non sono nocive per la salute, a meno che non siano prodotte a una potenza di gran lunga superiore a quella degli smartphone.
Le radiazioni non ionizzanti includono, ad esempio, le reti Wi-Fi e le trasmissioni radio-televisive.

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