L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGICOM) lo scorso 26 febbraio 2018 ha disposto la pubblicazione degli esiti dell’indagine conoscitiva di cui alla delibera n. 557/16/CONS, concernente le prospettive di sviluppo dei sistemi wireless e mobili verso il 5G e l’utilizzo di nuove porzioni di spettro con frequenza al di sopra dei 6 GHz.

Leggiamo alcuni estratti dal documento.
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Dal punto di vista generale, è stato sostanzialmente confermato come lo sviluppo del 5G riguardi un insieme estremamente variegato di servizi e applicazioni, che nel loro complesso non sono riconducibili all’impiego di una sola gamma di frequenze ma piuttosto ad un insieme di varie gamme, aventi ciascuna determinate caratteristiche, con infrastrutture di rete mobile e wireless diffusamente interconnesse con quelle di rete fissa e, in particolare, con quella in fibra ottica e con la possibilità, per talune funzionalità ed impieghi particolari, di collegamenti realizzati attraverso l’uso di reti satellitari.
Il 5G sarà caratterizzato da una nuova tecnologia radio (ad oggi indicata come NR – New Radio), ottimizzata anche per l’uso di bande larghissime ad alta frequenza, a cui si aggiunge l’evoluzione dell’LTE (Long Term Evolution). In linea con le decisioni in ambito 3GPP, a partire dalla Release 15 del 3GPP, l’evoluzione dell’LTE e la nuova interfaccia radio (NR) definiranno l’accesso 5G in un approccio multi-RAT (Radio Access Technology).
È stato evidenziato come il 5G non sia solo un “evento” tecnologico, ma rappresenti prima di tutto un’evoluzione nell’ecosistema, nelle tecnologie, nelle architetture, negli stessi modelli di business e dunque anche nell’organizzazione del lavoro dell’intera filiera.
La visione comune per la nuova generazione di telecomunicazioni mobili indica in particolare 3 principali scenari di impiego del 5G:

  • enhanced mobile broadband (eMBB),
  • massive machine type communications (mMTC)
  • ultra-reliable and low latency communications (URLLC).

Le nuove reti 5G dovranno soddisfare le esigenze di tutti i nuovi casi d’uso, come l’IoT (Internet of Things), incluse le comunicazioni di tipo M2M (Machine to Machine) e supportare tutti i principali settori verticali (c.d. verticals), e le applicazioni cosiddette critiche.

Roadmap 5G

Roadmap 5G

In termini di modelli di business, è stato sottolineato come il 5G nasca con un deciso cambio di prospettiva, come una tecnologia orientata non solo ai bisogni e per i servizi/offerte per i clienti human finali ma anche come un abilitatore dei mercati verticali dell’industry con un approccio B2B.
L’ecosistema 5G permetterà quindi, secondo varie opinioni espresse, lo sviluppo di nuovi modelli di business per la messa a disposizione dello spettro frequenziale e per l’offerta di servizi 5G, in particolare in relazione alle possibili nuove funzioni di network slicing. Tra i nuovi modelli abilitati dal 5G, rientrerebbe poi secondo alcuni anche il modello neutral host, rappresentato da un operatore wholesale aggregatore anche di frequenze spettrali, il quale, secondo alcuni, potrebbe dare un impulso al mercato, garantendo il rispetto di condizioni concorrenziali e la massimizzazione dell’economia di rete e degli investimenti, considerati requisiti necessari alla diffusione del 5G.

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